Verdura a gambo che ti porta lontano
Che sia come ingrediente principale in una gustosa quiche, in un leggero piatto asiatico preparato nel wok o da solo sotto forma di croccanti chips di verdure, il porro è sempre perfetto, oltre a essere sempre di stagione. Il porro bianco invernale ama essere protagonista nel piatto, mentre quello verde estivo, grazie al suo sapore intenso, viene spesso utilizzato come spezia.
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Le piramidi sono state costruite grazie al porro
Più di 2’100 anni fa il porro selvatico divenne famoso in Europa. In natura, il porro sviluppa un bulbo nella parte inferiore, mentre in quello coltivato ciò non avviene. All’epoca la diffusione del porro selvatico era concentrata principalmente nell’area mediterranea, ma gli antichi Egizi lo utilizzavano già da diversi secoli.
Erodoto, storico del V° secolo a.C., riferì che il porro era un alimento base nella dieta dei lavoratori che costruivano le piramidi. Nel Medioevo il porro arrivò in Svizzera dall’Italia attraverso le rotte commerciali e da allora ha conquistato un posto fisso nella nostra cucina.
Decorazione naturale per la tavola
Alcuni giardinieri utilizzano il porro come pianta complementare nei loro orti per proteggere le altre piante dai parassiti. Piantato tra verdure come carote, pomodori o rose, le protegge da parassiti come gli afidi. Cresce bene accanto a carote, indivia, cavoli, cavoli rapa, scorzonera, sedano e pomodori; mentre non ama molto avere come vicini fagioli, piselli o barbabietole.
Lo sapevi che il porro è una pianta della famiglia delle Liliaceae e quindi strettamente imparentata con il giglio? Sebbene il porro venga coltivato per il consumo, può essere utilizzato anche come elemento decorativo in bouquet o composizioni floreali. Le lunghe foglie verdi del porro conferiscono al bouquet, insieme ai fiori, un aspetto particolare e accattivante. Chi ha dei porri nel proprio giardino, dovrebbe lasciarne alcuni esemplari: il secondo anno fioriranno in modo particolarmente bello.


Di facile conservazione
I porri freschi possono essere conservati in frigorifero. Prima di riporli lì, è consigliabile rimuovere gli strati esterni e tagliare la radice. Avvolti in un foglio di carta umido, i porri si conservano facilmente per alcune settimane nel cassetto della verdura del frigorifero senza seccarsi.
Chi desidera conservare i porri più a lungo può congelarli. Il modo migliore è tagliargli ad anelli o a strisce e sbollentarli per circa 2 minuti in acqua bollente. Successivamente bisogna raffreddarli in acqua ghiacciata per interrompere il processo di cottura, asciugarli bene e congelarli in un sacchetto apposito per 3-4 mesi. Il congelamento può modificare la consistenza del porro, che dopo lo scongelamento può risultare leggermente più morbido. In questo caso sarà più adatto per piatti cotti come zuppe, stufati o salse.
Ricette creative
Insieme alle cipolle e al sedano, questa verdura a gambo è ottima come base aromatica per zuppe, salse e stufati. L’aggiunta del porro conferisce ai piatti una nota speciale. Chi ama sperimentare può provare il porro alla griglia: tagliatelo a metà nel senso della lunghezza e spennellatelo con olio d’oliva, sale e pepe. Grigliate a fuoco medio fino a quando non sarà morbido e leggermente dorato. Servitelo come contorno alla carne alla griglia o come piatto unico con una salsa piccante. Il porro può essere utilizzato anche crudo, ad esempio tagliato a rondelle come guarnizione per insalate, zuppe o nei panini.
Il porro non è solo gustoso, ma anche salutare. È ricco di fibre, vitamine e minerali. L’alto contenuto di vitamina C rafforza il sistema immunitario e aiuta a prevenire raffreddori e influenza. Inoltre, il porro contiene anche vitamina K, importante per la coagulazione del sangue, e acido folico, fondamentale non solo per le donne in gravidanza.
